Salvate il soldato guido (e il suo iban)
L’unico Ministro della Difesa al mondo che riesce a farsi sorprendere da una guerra in Medio Oriente mentre è in vacanza. E per farsi perdonare, paga il biglietto aereo militare "per tre". Come se la dignità istituzionale fosse un’offerta 3x2 all’Esselunga.
C’è qualcosa di meravigliosamente italiano, quasi commovente, nella figura di Guido Crosetto. Un uomo che riesce a trasformare una crisi geopolitica globale in una puntata di Un Posto al Sole con i caccia bombardieri.
Mentre il mondo trattiene il fiato per l’escalation tra Israele, USA e Iran, con i cieli del Golfo che si chiudono come le saracinesche di un bar alle due di notte, il nostro Ministro della Difesa dove si trova? Nel bunker del COVI a coordinare le truppe? A Bruxelles a tessere strategie? No. È a Dubai. In vacanza. O meglio, come ci tengono a precisare le fonti di Open e Corriere, era lì per "recuperare la famiglia". Perché si sa, quando i venti di guerra soffiano sul Burj Khalifa, il padre di famiglia medio prende un volo di linea venerdì sera, sperando che l'Ayatollah aspetti il lunedì mattina per premere il bottone rosso.
Ma il capolavoro non è l’errore strategico (che già ha fatto dire al generale Roberto Vannacci, con quel suo tatto da elefante in cristalleria citato dal Quotidiano Nazionale, che Crosetto è «l’unico Ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo»). No, il capolavoro è la gestione della crisi.
Bloccato a terra come un turista qualsiasi che ha perso la coincidenza per Malpensa, il Gigante di Marene ha dovuto ricorrere all'extrema ratio: il volo militare. Apriti cielo. Memore delle polemiche passate (i famosi voli di Stato usati come taxi, che Il Fatto Quotidiano non manca mai di rinfacciargli), Crosetto ha deciso di giocare d'anticipo. E lo ha fatto con la grazia di un elefante che entra in una gioielleria per comprare un anello di scuse.
Su X (ex Twitter, attuale sfogatoio istituzionale), il Ministro ha tuonato: «Rientrerò con un aereo militare, ma dopo aver bonificato al Comando del 31esimo stormo un importo TRIPLO rispetto alla tariffa prevista». Avete capito bene. Il triplo. Non il giusto. Non il doppio. Il triplo. È la "mancia della vergogna". È quel gesto da nobile decaduto che al ristorante, dopo aver rovesciato il vino sulla tovaglia, lancia un rotolo di banconote al cameriere urlando: «Tenga il resto, buon uomo, e si compri una dignità nuova!».
Come riporta Libero, il Ministro ha specificato di aver pagato di tasca sua per «togliere la possibilità di attaccarmi». Povero Guido. Non ha capito che il problema non è lo scontrino. Il problema è che il Ministro della Difesa di un Paese G7 dovrebbe sapere che il Medio Oriente sta per esplodere prima di prenotare il check-in online. Se la tua intelligence ne sa meno del feed di TikTok, abbiamo un problema che nessun bonifico, nemmeno quadruplo, può risolvere.
E poi c’è il tocco di classe finale, degno di una sceneggiatura di Vanzina. La famiglia. Perché il volo militare, pagato a peso d'oro, riporta a casa solo lui. La moglie e i figli? Restano a Dubai. La giustificazione, riportata da Adnkronos, è un capolavoro di equilibrismo lessicale: «Lascio qui la mia famiglia... dopo essermi sincerato che non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità». Nefasta casualità. Traduzione: "Cara, papà deve tornare a Roma a salvare la poltrona e a litigare con Conte. Tu e i ragazzi restate pure qui sotto la traiettoria dei droni iraniani, tanto statisticamente è difficile che vi prendano. Mal che vada, è sfiga".
È l'eroismo 2.0. Il capitano che abbandona la nave (di lusso) per salvarsi sulla scialuppa di Stato, ma paga il biglietto maggiorato per non sentirsi in colpa. Mentre il M5S chiede le dimissioni e la Meloni probabilmente sta prendendo a testate la scrivania di Palazzo Chigi, noi restiamo qui a guardare questo spettacolo. Un Ministro della Difesa che paga il riscatto a se stesso, un generale che lo percula dai social, e una famiglia lasciata nel deserto con la carta di credito e un "in bocca al lupo per la nefasta casualità".
Bentornato a casa, Ministro. Conservi la ricevuta del bonifico. Potrebbe servirle come salvacondotto per la storia, o almeno per il prossimo rimborso spese.