Ascolta l'ultima puntata del podcast

Il Cile, nuovo feudo del "Capitano" con l'hobby del rosario: ecco a voi José Antonio Kast

Chi è José Antonio Kast perchè la destra estrema ha messo un altra bandierina sull tabellone del risiko mondiale

Il Cile, nuovo feudo del "Capitano" con l'hobby del rosario: ecco a voi José Antonio Kast

Dal nostalgico di Pinochet al fan di Bolsonaro, passando per l'Opus Dei e una spruzzata di neoliberismo con la ramazza. Mentre il mondo guardava da un'altra parte, la destra più a destra ha piantato un'altra bandierina sul mappamondo. E non è esattamente quella della pace.

Un Uomo Nuovo, Idee Vecchie (di almeno 50 anni)

Signore e signori, direttamente dal manuale del perfetto reazionario del Ventesimo Secolo, ecco a voi José Antonio Kast. Un avvocato cattolico, padre di nove figli perché la famiglia è importante, soprattutto se numerosa e tradizionale che ha fatto del "Dio, Patria e Famiglia" non uno slogan, ma una vera e propria piattaforma politica. Come ci ricorda un approfondimento della BBC, Kast è un ammiratore dichiarato del dittatore Augusto Pinochet. Sì, avete letto bene. Non un ammiratore timido, di quelli che dicono "eh, ma ha fatto anche cose buone". No, uno che se Pinochet fosse stato ancora in giro, probabilmente gli avrebbe chiesto un autografo. Il suo programma, infatti, è un tuffo carpiato nel passato: ordine, sicurezza e un bel fossato al confine per tenere fuori i migranti. Un'idea così brillante che persino Trump, con il suo muretto, sembra un moderato.

Il "Bolsonaro delle Ande" che non ama le sorprese (tranne quelle elettorali)

I media internazionali, come riporta anche Reuters, lo hanno affettuosamente soprannominato il "Bolsonaro del Cile". E in effetti, le somiglianze ci sono tutte: la retorica anti-comunista, l'amore per le forze dell'ordine e una certa allergia per quelle che lui definisce "ideologie di genere". Kast, leader del Partito Repubblicano, si è presentato come l'uomo forte capace di riportare l'ordine in un Cile scosso dalle proteste del 2019. Un po' come chiamare un piromane per spegnere un incendio. La sua ascesa, come analizzato da France 24, è stata una sorpresa per molti, cavalcando l'onda della paura e del malcontento verso la politica tradizionale. Ha promesso tagli alle tasse per le imprese e un giro di vite sulla criminalità, un cocktail che a quanto pare funziona sempre, da Santiago a Roma.

Nostalgia Canaglia (del Generale)

Il rapporto di Kast con il passato ingombrante del Cile è, a dir poco, disinvolto. Suo fratello, Miguel, fu ministro del Lavoro proprio sotto la dittatura di Pinochet. Ma per José Antonio, quello era un governo che ha gettato le basi per lo sviluppo economico del paese. Un dettaglio che tende a omettere è che quelle "basi" poggiavano su qualche migliaio di desaparecidos e torture sistematiche, come documentato da innumerevoli rapporti sui diritti umani. In un'intervista citata da Associated Press, Kast ha difeso il voto "sì" al referendum del 1988 per mantenere Pinochet al potere, dimostrando una coerenza che, bisogna ammetterlo, è quasi ammirevole nella sua spudoratezza. È il campione di quella parte di Cile che non solo non ha fatto i conti con il passato, ma vorrebbe pure il bis.

Un Risiko dove si vince tornando indietro

L'avanzata di Kast non è un fulmine a ciel sereno. È l'ultimo tassello di un puzzle globale che vede le destre estreme guadagnare terreno, dall'Europa all'America Latina. Mentre la sinistra si perde in dibattiti bizantini, questi signori arrivano con soluzioni semplici a problemi complessi: muri, manette e meno tasse per i ricchi. E la gente, spaventata e impoverita, spesso ci casca. La vittoria del suo partito alle elezioni per l'Assemblea Costituente, come sottolineato da The Guardian, gli ha dato un potere enorme: quello di plasmare la futura Costituzione cilena. Un potere che, nelle mani di chi vede Pinochet come un modello, fa venire qualche brivido lungo la schiena.

Così, mentre il mondo si preoccupa del politicamente corretto e dei pronomi, il "Capitano" Kast e i suoi fratelli si prendono un pezzo di mondo alla volta, con la Bibbia in una mano e il manganello nell'altra. E noi stiamo qui a guardare, sperando che il prossimo giro di Risiko non ci veda finire sotto la loro bandierina. Ma la speranza, si sa, non è una strategia. Forse è ora di iniziare a preoccuparsi un po' meno delle virgole e un po' più dei fossati che ci stanno scavando intorno.

Ascolta il podcast di approfondimento 

© 2025 Assistente Malpagato