Real Estate Polare e Diplomazia da Asporto: The Donald Ci Riprova con la Groenlandia, Offre Dazi e Sputtana Chat
C’era una volta il “sogno americano”. Ora, a quanto pare, c’è il “rogito americano”. E nel mirino del più grande agente immobiliare che la storia abbia mai prestato alla politica, Donald J. Trump, è finita di nuovo lei, la Groenlandia. Un’isola. Grossa. Piena di ghiaccio. E, soprattutto, non in vendita. Un dettaglio che al nostro tycoon planetario pare sfuggire con la stessa disinvoltura con cui un capello sfugge alla gravità sulla sua chioma color del grano.
La saga, che pensavamo sepolta sotto una valanga di buonsenso nel 2019, è tornata più prepotente di un congiuntivo di Di Maio. L'ex (e forse futuro, teniamoci forte) Presidente ha rispolverato la vecchia fissa, perché, come ha spiegato lui stesso, l'acquisizione dell'isola artica è "fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale". Un po’ come il Monopoli, ma con le basi militari al posto di Parco della Vittoria. E se i danesi, proprietari pro-forma di questo gigantesco freezer galleggiante, si ostinano a non capire il vantaggiosissimo affare, beh, The Donald ha già chiarito che se la prenderà "in un modo o nell'altro". Che sia con un'OPA ostile o con la Tredicesima Flotta, è ancora da vedere.
Ma il vero capolavoro, il tocco da maestro che trasforma una grigia trattativa immobiliare in un'opera d'arte degna di Dagospia, è il contorno. Per convincere gli scettici alleati europei, Trump ha sfoderato l'arma definitiva: la diplomazia via social, modello rissa al bar dello sport.
Il primo a farne le spese è stato il povero Emmanuel Macron, reo di non aver risposto con sufficiente entusiasmo all'invito a unirsi al "Board of Peace". Una specie di club esclusivo, con Trump come presidente a vita, per risolvere i conflitti globali. In pratica, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, ma con più dorature e meno multilateralismo. Di fronte al "non" sussurrato dall'Eliseo, la reazione di Donald è stata da manuale del perfetto bullo: "Beh, nessuno lo vuole perché tanto lascerà l'incarico molto presto", ha sentenziato, prima di calare l'asso. Una bella minaccia di dazi al 200% su vini e champagne francesi. Perché colpire la politica estera quando puoi devastare l'export di bollicine? È un attimo che ci ritroviamo a brindare a Capodanno con il tavernello. L'Eliseo, ovviamente, ha definito le minacce "inaccettabili".
E siccome a questo mondo non c'è limite al peggio, né alla violazione della privacy, Trump ha pensato bene di pubblicare sul suo social, Truth, gli screenshot dei messaggi privati ricevuti dal leader francese. "Amico mio," scriveva un apparentemente affannato Macron, "siamo totalmente in linea sulla Siria... Possiamo fare grandi cose sull'Iran. Ma non capisco cosa stai facendo sulla Groenlandia". A seguire, un invito a cena e la proposta di un G7 improvvisato a Parigi per parlarne. Un messaggio la cui autenticità è stata, con grande imbarazzo, confermata da fonti dell'Eliseo. La diplomazia ai tempi di WhatsApp: visualizzi, non rispondi e ti ritrovi la chat spiattellata in mondovisione.
Non è stato risparmiato nemmeno il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Anche un suo presunto messaggio è finito in pasto al pubblico ludibrio, con toni decisamente più... accomodanti. "Signor Presidente, caro Donald," avrebbe scritto Rutte, "quello che hai ottenuto oggi in Siria è incredibile... Sono impegnato a trovare una soluzione per la Groenlandia. Non vedo l'ora di vederti. Tuo, Mark". Un testo che sembra scritto dal fan club ufficiale, più che dal capo dell'Alleanza Atlantica.
Tra fotomontaggi di sé stesso che pianta la bandiera a stelle e strisce sul suolo groenlandese e minacce tariffarie, Trump sta riscrivendo le regole della geopolitica a colpi di post. E mentre le borse europee tremano e i diplomatici di carriera cercano un ansiolitico, una domanda sorge spontanea: ma non è che alla fine, a forza di insistere, la Groenlandia gliela vendono davvero, magari su Vinted? Staremo a vedere. Con i popcorn in mano. E una bottiglia di champagne francese, finché siamo in tempo.
© 2025 Assistente Malpagato