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il Generale, il batacchio e l'uomo incinto: la guerra dei sessi (e dei sensi) nel centrodestra

Vannacci all'attacco:

il Generale, il batacchio e l'uomo incinto: la guerra dei sessi (e dei sensi) nel centrodestra

Tenetevi forte, perché qui non siamo più alla politica, siamo all’anatomia fantastica. Siamo oltre il Metaverso, siamo nel Vannacci-verso, un luogo magico dove le priorità dell’Europa non sono il debito, la guerra o il clima, ma la dotazione di serie nei pantaloni. Il Generale Roberto Vannacci, leader supremo di "Futuro Nazionale" (e ormai mina vagante che fa sembrare Salvini un chierichetto di campagna), ha deciso che è ora di tirare fuori l’artiglieria pesante. Contro chi? Contro la Schlein? Contro i centri sociali? Ma va! Il nemico è in casa, siede sui banchi azzurri di Bruxelles e porta la cravatta di Forza Italia.

L'ATTACCO AL "BATACCHIO" AZZURRO

La notizia rimbalza come una palla medica sulle agenzie, da Adnkronos a Fanpage (22 febbraio 2026): il Generale ha sbroccato su Facebook. Il motivo? Alcuni eurodeputati forzisti – e fa i nomi, manco fosse una lista di proscrizione al liceo: De Meo, Falcone, Princi, Tosi – avrebbero votato a favore di una risoluzione che riconosce le donne trans... come donne.

Apriti cielo. O meglio, apriti patta.

Con la delicatezza di un elefante in una cristalleria di Murano, Vannacci verga il suo pensiero filosofico: "Per questi benpensanti un trans - ovvero un uomo con tanto di batacchio che si percepisce una donna - deve essere una donna a tutti gli effetti". Sì, avete letto bene. Ha scritto "batacchio". Non "organo riproduttivo", non "fallo", non "attributo". Batacchio. Termine che ci riporta immediatamente alle commedie sexy anni '70 con Lino Banfi, o forse alle campane di San Pietro che suonano a morto per il bon ton istituzionale.

JUNIOR, IL FILM CHE NON AVETE VISTO (MA VANNACCI SÌ)

Ma il capolavoro arriva subito dopo. Secondo il Generale, per la "destra slavata" di Tajani (definizione che fa sembrare il Segretario di FI un paio di jeans candeggiati per sbaglio), vige ormai il dogma dell'uomo incinto.

"Con lo stesso concetto un uomo, per questi benpensanti, può essere incinto", tuona Vannacci. Immaginatevi la scena: Antonio Tajani, con la sua aria da zio rassicurante che ti consiglia i BTP, che in segreto riguarda il film Junior con Arnold Schwarzenegger sognando un futuro di padri gestanti. È una visione talmente psichedelica che nemmeno l'intelligenza artificiale oserebbe generarla, ma per il leader di Futuro Nazionale è la realtà.

LA DESTRA "SLAVATA" E LA SINISTRA "NON ALLA MODA"

Vannacci non si ferma. Nel suo post, citato puntualmente dalle testate nazionali, accusa Forza Italia di assomigliare "sempre di più ad una sinistra non alla moda". E qui il genio satirico involontario tocca vette altissime. Perché se c'è una cosa che Vannacci sembra temere più dell'ideologia gender, è evidentemente l'essere out of fashion. Lui, che con il suo stile marziale vuole raddrizzare il "Mondo al Contrario", vede in Tajani un pericoloso progressista sotto copertura, un agente dell'armocromia infiltrato nel PPE.

IL RETROSCENA: LA RESA DEI CONTI

Scherzi a parte (ma neanche troppo), cosa ci dice questa sparata? Ci dice che la coalizione di governo è un pranzo di Natale dove i parenti si tirano i coltelli sotto il tavolo mentre sorridono per la foto di rito. Come riportato da Il Giornale e altri osservatori attenti delle dinamiche di palazzo, Vannacci non sta solo facendo trolling: sta posizionando il suo "Futuro Nazionale" come l'unica vera Arca di Noè per i duri e puri, lasciando a Forza Italia il ruolo dei "traditori" che flirtano con Luxuria e Zan. È la strategia del "più realista del re", o in questo caso, "più maschio del maschio". Mentre Forza Italia cerca faticosamente di mantenere una parvenza di centro moderato europeo, Vannacci arriva col lanciafiamme lessicale e riduce tutto a una questione di "batacchi".

CONCLUSIONE

In un Paese normale, un eurodeputato che disquisisce di batacchi e uomini incinti verrebbe relegato al folklore. Nell'Italia del 2026, detta l'agenda politica del lunedì mattina. I "benpensanti" di Forza Italia incassano il colpo, probabilmente chiedendosi se non fosse meglio occuparsi di PNRR invece che finire nel mirino del Generale. Ma attenzione: se Vannacci ha ragione e l'uomo può essere incinto, speriamo almeno che il nascituro non erediti il linguaggio politico del padre. Perché di "batacchi" in politica, onestamente, ne abbiamo già sentiti suonare troppi.


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