TITOLO: NOTAI DA INCUBO: QUANDO LA CASTA FA BULLISMO SU EXCEL E NORDIO DORME
Avete presente il Notaio? Quella figura mitologica, metà uomo e metà parcella, che vi guarda dall’alto di una scrivania in mogano mentre voi firmate la vostra condanna a trent’anni di mutuo con la mano tremante? Bene, dimenticatelo. Perché grazie al dio della tecnologia (e all’incapacità cronica di chi la usa), abbiamo scoperto che dietro il sigillo della Repubblica si nasconde lo spirito di una chat di terza media durante l’ora di ricreazione.
La notizia, che sta facendo il giro del web più veloce di un video di gattini su TikTok, è di quelle che ti fanno rivalutare la meritocrazia in Italia: il Concorso Notarile (sì, quello per entrare nell’Olimpo dei "rogitanti") è finito nel fango. O meglio, in un file Excel.
Come riportano puntualmente le agenzie da Adnkronos a LaPresse, che ringraziamo per averci regalato questo momento di altissima letteratura trash sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato è apparso "per errore" (il classico oops digitale) un documento che non doveva vedere la luce del sole. Cosa c’era dentro? I risultati degli scritti del concorso di novembre 2024. Ma non solo i voti, signori miei. C’erano i commenti della Commissione.
E qui, la tragedia diventa farsa.
Dimenticate il "Diritto Privato" e il "Codice Civile". Qui siamo al Mean Girls in salsa giuridica. Accanto ai nomi degli aspiranti notai, i commissari (che ricordiamo essere magistrati, professori e notai, gente che dovrebbe avere la sobrietà di un monaco certosino) si sono lasciati andare a note a margine che farebbero impallidire un hater di Twitter. Leggendo le carte diffuse online e riprese da RTL 102.5, scopriamo perle come: "Carina". Sì, avete letto bene. "Carina". Perché si sa, per redigere un atto di compravendita è fondamentale l'estetica. Se sei brutto, il rogito non vale? O forse è un nuovo requisito del Ministero?
Ma non finisce qui. C’è il candidato "Graziato" (forse dal Signore, o forse dal commissario che aveva fretta di andare a pranzo), quello definito "Fenomeno???" con tre punti di domanda che urlano sarcasmo da ogni pixel, e il misterioso "Genio?". Il tutto condito da un sistema di codici che sembra uscito da un romanzo di Dan Brown scritto male: la colonna "Santo del Giorno". San Tommaso, Santa Bernadette... santi protettori o nomi in codice per i raccomandati? A pensar male si fa peccato, ma come diceva Andreotti, spesso ci si azzecca. E il bello si fa per dire è la nota riportata da La Nuova Sardegna: "Secondo Carmelo uomo, per me donna". Qui siamo oltre il concorso pubblico, siamo al Fantacalcio dell’identità di genere gestito da burocrati annoiati.
Ovviamente, la politica si è svegliata dal torpore. Fabrizio Benzoni di Azione, con l'aria di chi ha appena trovato un capello nella zuppa, ha tuonato parlando di "fatto gravissimo" e ha annunciato un'interrogazione parlamentare. Idem il PD con Debora Serracchiani. Tutti a bussare alla porta del Guardasigilli, Carlo Nordio.
Ah, Re Carlo! Il ministro più garantista della storia, colui che vorrebbe vietare le intercettazioni anche ai citofoni, ora si trova a dover gestire una fuga di notizie fatta non da hacker russi, ma dai suoi stessi uffici (o quasi). L’uomo che combatte la "gogna mediatica" si ritrova la gogna servita su un piatto d’argento (o meglio, su un foglio di calcolo). Ministro, se ci sei batti un colpo, o almeno un tasto "Canc" sulla tastiera. La verità, cari lettori, è che questo file Excel è la radiografia impietosa dell'Italia. Un Paese dove puoi studiare vent'anni, imparare a memoria le Pandette, sudare su tomi di mille pagine, per poi finire giudicato con un "Carina" o un "Graziato" su un documento condiviso per sbaglio da uno stagista (o da un boomer che non sa la differenza tra "Salva" e "Pubblica").
Il Codacons affila le armi per i ricorsi, i candidati sono sul piede di guerra, e noi restiamo qui, con i popcorn in mano, a guardare l'ennesima istituzione che si scioglie come neve al sole. O come un file non salvato.