la zarina di via arenula prenota la gita in umbria: "portatemi a perugia (che a roma fa troppo caldo)"
FLASH! FERMI TUTTI! Avvisate le agenzie di viaggio e i sommelier di Montefalco: c’è una comitiva vip in arrivo. Giusi Bartolozzi, la "Zarina" del Ministero della Giustizia, braccio destro, sinistro e pure un po' di quella parte lì del Guardasigilli Carlo Nordio, ha deciso che l'aria di Roma è diventata irrespirabile. Troppo smog? No, troppi pm.
Come battono in queste ore le agenzie dall'Adnkronos all'Italpress la difesa della Capo di Gabinetto più potente d'Italia ha calato l'asso nella manica: trasferimento immediato del fascicolo a Perugia. Sì, avete capito bene. Quella Perugia. La Mecca dei magistrati romani quando finiscono nei guai, il "Triangolo delle Bermuda" dove le inchieste della Capitale vanno a svernare e, spesso, a inabissarsi tra un cioccolatino e un festival del giornalismo.
IL FATTO (CHE NON SUSSISTE, MA IL GENERALE È SCAPPATO) Facciamo un passo indietro, per chi si fosse perso le puntate precedenti di questa commedia all'italiana (genere horror). Al centro del ring c'è il Caso Almasri. Ve lo ricordate Osama Najem Almasri? Quel galantuomo di generale libico che la Corte Penale Internazionale voleva processare per cosucce da nulla come torture e crimini contro l'umanità? Ecco.
Lui era atterrato in Italia, noi l'abbiamo preso, e poi oplà l'abbiamo rispedito a casa con un volo di Stato più veloce di una consegna Amazon Prime. Motivo? Un pasticcio burocratico, un "errore di comunicazione", o forse, come sussurrano i maligni, la solita realpolitik che preferisce un dittatore amico a un processo giusto. Fatto sta che mentre Almasri è tornato a Tripoli (probabilmente a brindare alla nostra salute), a Roma è rimasto il cerino in mano. E chi si è scottato? La Bartolozzi, indagata per false informazioni al pubblico ministero.
Secondo l'accusa, la Zarina avrebbe raccontato ai pm una versione dei fatti che definire "creativa" sarebbe un complimento. Qualcosa non tornava sugli orari, sulle telefonate, su chi sapeva cosa e quando. Insomma, il classico "non potevo non sapere", ma al contrario.
LA MOSSA DEL CAVALLO (O DELL'AVVOCATO) Ed ecco il colpo di scena odierno, riportato con dovizia di particolari dal Corriere dell’Umbria: la difesa della Bartolozzi ha presentato istanza formale. “Spostiamo tutto a Perugia!”. La motivazione tecnica è ineccepibile, roba da far venire un orgasmo burocratico ai legulei: l'articolo 11 del codice di procedura penale. Essendo la Bartolozzi un magistrato (anche se ora gioca a fare la politica in aspettativa) che ha esercitato nel distretto di Roma, il suo "giudice naturale" non può essere un collega di pianerottolo. Troppa promiscuità. Serve un giudice terzo. E chi è più terzo di Perugia?
È la classica mossa del "Giudice a Berlino", solo che qui il giudice è a due ore di macchina e si mangia meglio.
NORDIO E IL RACCAPRICCIO E il Ministro Carlo Nordio? Il nostro Winston Churchill di Treviso, colui che prova "raccapriccio" (citazione testuale dell'epoca) ogni volta che un suo collaboratore viene sfiorato da un avviso di garanzia? Per ora tace, o forse sta rileggendo le memorie di Cicerone. Ma la strategia è chiara: blindare la Zarina. Se il fascicolo vola a Perugia, i tempi si allungano. Si ricomincia da capo. Nuovi pm, nuove carte, nuove valutazioni. E nel frattempo, magari, passa la nottata. O passa la legislatura.
DAGO-STYLE: IL RETROSCENA Dite la verità, non sentite anche voi quell'odore di déjà-vu? Sembra di rivedere i vecchi film della Prima Repubblica, dove la competenza territoriale era l'arma finale per disinnescare le bombe a orologeria. Fonti ben informate sussurrano che a Via Arenula si stia già stappando il Prosecco (quello buono, portato da Nordio). Perché Perugia non è solo una città: è uno stato d'animo. È il purgatorio dove i peccati romani vengono lavati, o almeno archiviati in un cassetto un po' più lontano.
CONCLUSIONE ROLLING STONE Alla fine, cosa resta? Resta un generale libico accusato di stupro e omicidio che se la ride. Resta una giustizia italiana che sembra una partita a Risiko, dove non conta se hai commesso il fatto, ma in quale casella sposti il carrarmato. La Bartolozzi vuole Perugia? E che Perugia sia. Magari, tra un'udienza e l'altra, ci scappa pure un giro a Eurochocolate. Tanto, a pagare il biglietto della giostra, siamo sempre noi.
Sipario.